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Il comune di Mezzana Rabattone appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Le vicende di Mezzana Rabattone, situato nel letto di piena del Po e dunque a lungo privo di difesa dalla capricciosa furia del fiume, furono sempre condizionate dalle continue variazioni del corso di quest'ultimo.
Indubbiamente il nome Mezzana fa riferimento all'origine insulare del luogo (mezzane erano infatti dette le maggiori isole del Po); il nome stesso non era preciso (compare come Arbatone, Robertone ecc.), e ancora nel 1644 non è elencato tra i comuni.
In origine la zona apparteneva alla squadra (podesteria) di Sommo, e come il vicino Zinasco fu feudo degli Eustachi di Pavia, passando poi (dopo la loro estinzione nel 1634) a una serie di feudatari in rapida successione (Opizzone, Campeggi fino al 1699, Monticelli fino al 1705, Guasco di Alessandria, Mandelli).
Con il passaggio della Lomellina ai Savoia, Mezzana Rabattone divenne luogo di confine, anzi ne fu contestata l'appartenenza alla Lomellina, poiché non era stabilmente su una delle due rive.
In effetti nel 1800, a seguito del decreto napoleonico che pose i confini delle province sul Po, Mezzana Rabattone fu aggregata al circondario di Voghera, nell'Oltrepò.
Tuttora in effetti Mezzana, a differenza del resto della Lomellina, appartiene al circondario giudiziario di Voghera e alla diocesi di Tortona.
Allora in effetti il Po circondava il territorio di Mezzana, con una vasta ansa in cui ora scorre il Terdoppio nel suo ultimo tratto.
Ma le variazioni amministrative vanamente rincorrevano le variazioni del Po, poiché già nel XIX secolo, raddrizzandosi il corso del fiume, Mezzana si ritrovò di nuovo sulla riva della Lomellina.
Quindi, appartenendo ancora all'Oltrepò dopo il ritorno dei Savoia, con l'unità nazionale e la costituzione della Provincia di Pavia, fu nuovamente riunito amministrativamente al resto della Lomellina.